Visualizzazione post con etichetta francesco boschis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta francesco boschis. Mostra tutti i post

domenica 14 novembre 2010

"Dogliani: dolcetto e sogni" passa anche per Milano il 15 novembre

Ho già parlato di là, sul blog di Luciano Pignataro, del dolcetto e di Dogliani e su quello che è stato #dogliani 2.0 (leggi qui); ho pure accennato, tanto per gradire, a due bianchi che m'erano piaciuti nel gremito universo dei rossi da dolcetto (leggi qui); e persino del Murazzano, robiola di Langa che tanto avevo apprezzato nel corso della mia tre-giorni (leggi qui).

La locandina dell'evento che si è svolto a metà ottobre in quel di Dogliani
Non ho ancora avuto modo di parlare, invece, del protagonista assoluto dell'evento: il dolcetto. Eccezion fatta per il post che ho dedicato ai vini di Eraldo Revelli (leggi qui). Un po' - lo ammetto - è perché sono in trepida attesa della replica che si svolgerà lunedì 15 novembre, dalle 16 alle 20, nelle sale del Museo Minguzzi (via Palermo nr. 11 - MM Moscova), quando tutti i produttori doglianesi saranno qui a Milano per presentare i loro vini.

Tutto questo mentre a Dogliani il Consorzio ha approvato le modifiche al disciplinare, con l'estensione della garantita all'intero areale. A conti fatti, un controsenso dopo lo sforzo di #dogliani 2.0. O almeno così parrebbe, sebbene la situazione non mi sia ancora completamente chiara. Anche per capirci qualcosa in più io  lunedì farò un salto ché ho giusto un paio di cose da chiedere. E pure qualche altro assaggio da fare...

giovedì 28 ottobre 2010

#dogliani2.0: dolcetto e sogni... ma anche alcuni bianchi

Dell'intensa tre-giorni di #dogliani 2.0 ho già detto qualcosina di là, sul sito di Luciano Pignataro. Ma il discorso è ancora lungo, ché gli assaggi fatti sono stati molti e di un certo interesse.

Sembrerà strano parlare di bianchi quando i riflettori erano tutti puntati sul dolcetto. D'altronde, come non ricordare il Cinerino di Marziano Abbona o il Coste di Riavolo di San Fereolo!? O come non dare spazio a questi altri due Langhe Bianco che ho assaggiato - non appena giunto a Dogliani - all'aperitivo di benvenuto al "Caffè della Riviera" di piazza Umberto, a due passi dall'imponente chiesa dei Santi Quirico e Paolo.


Il "Vigna dei Garisin" 2009 dell'azienda agricola Francesco Boschis è un sauvignon blanc in purezza ottenuto dall'omonimo vigneto impiantato nel 1997: terreni prevalentemente calcarei, quasi 500 metri d'altitudine ed esposizione sud-ovest. Tutto fuorché leggerino; anzi, un vino di struttura che pecca proprio per l'eccessiva alcolicità. Sia chiaro, eccessiva rispetto al resto. Il pezzo forte è il naso: modi eleganti, con intriganti sfumature di frutta tropicale e di vegetale. In bocca avrebbe anche la giusta acidità e pure una certa persistenza finale; peccato per il leggero retrogusto amarognolo e, appunto, per i 14 gradi e passa d'alcool che sono difficili da gestire. Lì per lì ho pensato a come sia possibile avere un bianco di questa gradazione in una zona tutto sommato freddolina. La risposta l'ho trovata solo al termine del tour, ascoltando il buon Mario Boschis: un errore nell'acquisto delle piante "pilota" che, in realtà, avrebbero dovuto essere soltanto una minima parte dell'intero vigneto.


Assolutamente interessante anche il "Vigna Maestro" 2008 di Pecchenino, uvaggio di chardonnay e sauvignon con una leggera prevalenza del primo. Storia curiosa - quella della vigna - così chiamata perché un tempo di proprietà di un maestro. Un bianco mica da ridere anche lui, dotato di corpo e struttura, e pure di tenore alcolico, sui 13 gradi se non ricordo male. L'impatto iniziale non era stato nemmeno dei migliori: colpa della temperatura, che lo comprimeva al naso; quando, però, il bicchiere s'è riscaldato sono venuti fuori profumi molto piacevoli di pera e agrumi. Un bel sorso: il giusto mix tra l'agilità dello chardonnay e l'opulenza del sauvignon, quest'ultimo a regalare un tocco di aromaticità, al naso e pure in bocca.

Fanno legno entrambi. Non conosco i prezzi ma credo che non superino i 10 euro.