mercoledì 30 settembre 2009

Montébore: un sopravvissuto

Era già da un po' che intendevo parlarvi del montébore, formaggio piemontese - oggi Presidio Slow Food - prodotto nell'omonima frazione del Comune di Dernice, nella val Borbera, tra le valli del Grue e del Curone, in provincia di Alessandria.
Curioso di sperimentare il tradizionale abbinamento con il timorasso, ho potuto assaggiarlo durante la visita all'agriturismo Vallenostra, l'unico produttore a seguire la tecnica casearia tradizionale, recuperata nel 1999 da Maurizio Fava, del locale Presidìo Slow Food, che aveva rintracciato l'ultima depositaria, Carolina Bracco.

Accolto con grande cortesia da Agata nonostante il netto ritardo (complice anche un percorso non proprio agevole fino a Mongiardino Ligure, quasi più Liguria che Piemonte), la prima cosa che ho notato nei locali del punto vendita è stata una cartolina promozionale che raffigurava il quadro leonardesco della Gioconda con in grembo una forma di montébore. Un accostamento che non è proprio casuale, come ammetto di aver distrattamente pensato... Secondo fonti storiche, infatti, il montébore sarebbe stato l'unico formaggio scelto per il banchetto nuziale di Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, unitisi in matrimonio nel 1489 (il cerimoniere delle nozze era - appunto - Leonardo da Vinci).

Ma c'è dell'altro! Perchè stando al risultato delle ricerche condotte da una studiosa tedesca di storia dell'arte, al secolo Maike Vogt-Luerssen, raccolte nel libro pubblicato nello scorso mese di aprile “Wer Ist Mona Lisa”, la donna ritratta nel quadro - nei secoli identificata prima come Monna Lisa del Giocondo (moglie di un mercante fiorentino), poi come Lisa Gherardini (amante di Giuliano de' Medici) e, quindi, come Bianca Sforza (figlia naturale di Ludovico il Moro) - sarebbe proprio Isabella d'Aragona, la duchessa di Milano.

Una ricostruzione che si fonderebbe su solide prove, tra cui l'analisi delle caratteristiche dell'abito, il cui bordo riporterebbe le decorazioni con lo stemma della famiglia degli Sforza e della casata degli Aragona-Sforza (chiaro riferimento all'unione in matrimonio dei rampolli delle due potenti famiglie); e la forte somiglianza con un altro ritratto d'Isabella d'Aragona che - oltretutto - all'epoca in cui Leonardo realizzò il quadro, avrebbe avuto l'età corrispondente.

Un'ipotesi molto suggestiva che testimonierebbe le origini remote del formaggio, già conosciuto nel XII secolo, che un ricco tortonese donò - in numero di ben cinquanta pezzi - a un alto prelato per perorare la promozione del fratello prete.
La forma a tronco di cono a gradoni è data dalla sovrapposizione di robioli di diametro decrescente ed è ispirata a quella del rudere del castello della frazione di Montébore (non vi sarebbe, perciò, alcun riferimento all'episodio storico del matrimonio di Isabella D'Aragona). Prodotto con latte crudo per il 75% vaccino e per il restante 25% ovino (un tempo il latte era quello delle vacche tortonesi, oggi quasi estinte e Presidio anch'esse di Slow Food), può essere gustato fresco, semi-stagionato, stagionato o da grattugia. Il gusto è forte, caratterizzato da belle note erbacee e da una leggera speziatura, con un piacevole finale amarognolo che sembra rievocare la castagna.
Ah, dimenticavo! Vi segnalo la bella iniziativa dell'Agriturismo Vallenostra: con 100 euro all'anno, si può adottare una pecora da montébore. Maggiori informazioni qui.

lunedì 28 settembre 2009

Morbegno in cantina

Torna "Morbegno in cantina", la bella manifestazione che prevede visite alle vecchie cantine del centro storico di Morbegno e Traona, con la degustazione dei vini di Valtellina e dei prodotti tipici locali (dai formaggi ai salumi, dal pane di segale alla tradizionale bisciola), nei week-end dal 2 al 4 e dal 9 all'11 ottobre.
Come sempre, saranno quattro i percorsi che si snodano tra le oltre 50 cantine, aperte negli scorci più caratteristici della città: Verde, Giallo, Rosso e Azzurro. I pass sono validi per la durata dell’intero weekend prescelto e danno diritto ad una degustazione per cantina; comprendono anche calice e tasca, quest'ultima dello stesso colore dell’itinerario prescelto.
ITINERARI DI MORBEGNO IN CANTINA
Percorso Verde nel Centro Storico di Morbegno con visita a 11 cantine, assaggio di prodotti tipici e degustazione di vini DOC, DOCG e IGT di Valtellina - Pass € 12
Percorso Giallo nel Centro Storico di Morbegno con visita a 11 cantine, assaggio di prodotti tipici e degustazione di vini DOC, DOCG e IGT di Valtellina - Pass € 12
Percorso Rosso nel Centro Storico di Morbegno con visita a 11 cantine, assaggio di prodotti tipici, degustazione di Riserve e Sforzati con la presenza dei sommelier - Pass € 20
Percorso Azzurro nel Centro Storico di Traona, raggiungibile con bus navetta gratuito da Morbegno, con visita a 11 cantine, assaggi di prodotti tipici e degustazione di vini DOC, DOCG e IGT - Pass € 12
Le cantine di Morbegno saranno aperte venerdì 2 e 9 ottobre dalle 20.00 alle 23.00, sabato 3 e 10 ottobre dalle 16.00 alle 23.30 e domenica 4 e 11 ottobre dalle 14.00 alle 20.30.
Quelle di Traona, invece, sabato 3 e 10 ottobre dalle 16.00 alle 23.30, domenica 4 e 11 ottobre dalle 14.00 alle 20.30.
Dal 17 al 18 ottobre, si continua con l’itinerario di Mello (visita a 10 cantine - Pass € 12); le cantine saranno aperte sabato 17 ottobre dalle ore 15.30 alle 23.30 e domenica 18 ottobre dalle ore 13.30 alle 20.30.
Per informazioni:
Ufficio Turistico Morbegno - Valgerola - Valmasino - Valtartano
Tel. +39 0342 601140

venerdì 25 settembre 2009

Vertical di Sfursat e Sfursat 5 stelle di Nino Negri

Il racconto di una serata affascinante (a cui ho dovuto rinunciare all'ultimo, mannagg'!!) raccontata da Daniele Vitali, sommelier, fresco di designazione nel panel di degustazione della guida Viniplus 2010 di AIS Lombardia.

di Daniele Vitali

Si è svolta lo scorso 22 settembre, presso le cantine Nino Negri di Chiuro (SO), una grande serata all’insegna del buon bere, ottimamente organizzata e gestita dalla delegazione AIS di Sondrio, in collaborazione con l’azienda.
Presenti Casimiro Maule, direttore della Negri, nonché “inventore” del 5 stelle, Natale Contini, delegato AIS Sondrio, Davide Bonassi, responsabile degustatori dell’AIS Lombardia. A condurre la degustazione il noto sommelier bresciano Nicola Bonera, oramai un habitué degli eventi enologici in Valtellina. In programma una degustazione verticale di ben 9 annate di Sfursat, con vendemmie comprese tra il 1996 e il 2006, degustato quest’ultimo in anteprima e spillato direttamente dalla barrique, dove ancora riposa.
Ad inizio serata Maule ha fatto gli onori di casa, e successivamente, dall’alto dei quattro decenni trascorsi nelle vigne Valtellinesi, ha raccontato un po’ di storia di vino, vitigni, viticoltori e quant’altro, e di come, nei primi anni 80, ha per così dire “inventato” lo sforzato 5 stelle, un vino all’epoca innovativo, per cercare di risollevare la produzione di vino in Valtellina e dare una svolta passando dalla quantità alla qualità. Oggi, 27 vendemmie dopo, possiamo tranquillamente affermare che Casimiro ci ha visto giusto!
Prima di quel momento, sia chiaro, lo sforzato si produceva già, ma con una tecnica tradizionale, peraltro ancora oggi in uso con ottimi risultati. La vendemmia avviene quando l’uva ha raggiunto un grado zuccherino compreso tra 17.5 e 18.5. Macerazione piuttosto lunga (circa 25 giorni), con fermentazione ad una temperatura di 22°/25°, e successivo invecchiamento in botti da 80 hl in rovere di Slavonia. Nel corso degli anni si è poi preferito l’uso di botti un po’ più piccole, da 50 hl di rovere francese. Per quanto riguarda il 5 stelle, decisamente la musica cambia: macerazione più breve (10/12 giorni), temperatura di fermentazione di circa 30° ed invecchiamento in barrique nuove di rovere francese.
E' stata volutamente tralasciata la valutazione visiva (a parte uno leggermente spento, tutti gli altri 8 si mostravano eccellenti), lasciando spazio agli altri fattori. I primi vini assaggiati sono stati due tradizionali, del 1997 e del 2001. Più evoluto il primo, ma volendo fare un paragone, forse leggermente superiore il secondo. Da qui in avanti sette annate non consecutive di 5 stelle. Il 1996 è appunto stato l’unico a mostrare un colore un po’ spento, non proprio luminoso. Anche il naso è un po’ seduto, in bocca non proprio perfetto, tannini evoluti e discreta morbidezza. Il 1998, buon naso, intenso ed elegante. Anche in bocca, nonostante i tannini ancora un po’ ruvidi, si è dimostrato un bel vino. Il 1999 naso interessante, con note alcoliche evidenti e sentori di frutti rossi concentrati ed erbe alpine. Un classicissimo Nebbiolo di montagna, molto fine. In bocca entrata intensa, morbidezza avvolgente, ancora freschissimo, fine ed equilibrato. A mio parere il miglior vino della serata. Il 2002, naso fine, con sentori vanigliati, di salamoia ed erbe alpine. In bocca rispecchia il ’99, forse i tannini leggermente più verdi. Il 2004, sorprendentemente pronto, nonostante la giovane età. Naso non proprio finissimo, sentori di burro fuso, frutta rossa e spezie. In bocca grande morbidezza, buona freschezza ma la nota più evidente è la grande beva.. Forse è indizio di longevità abbastanza limitata. Il 2005, nonostante abbia solo 12 mesi di meno, mostra di essere ancora un bambino, con un naso in via di definizione, non molto pulito. In bocca buona morbidezza, ma ancora tutto da fare. Al contrario del precedente, la longevità dovrebbe essere un po’ più ampia. Il 2006, non ancora in commercio, è valutabile fino ad un certo punto. Al naso si presenta più come una spremuta d’uva, con sentori di frutti rossi. In bocca si nota un buon equilibrio, ma sarà da valutare tra qualche anno.
A concludere la serata una cena con piatti tipici Valtellinesi, chiaramente in abbinamento con i vini in degustazione.

mercoledì 23 settembre 2009

Falanghina Felix 2009

Falanghina Felix 2009: l'ottava edizione sarà presentata alla stampa venerdì 25 settembre, alle ore 17.00, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Napoli. A seguire, un Banco d’assaggio con tutti i vini presenti alla Rassegna. Ricco il programma della manifestazione che si articolerà in due momenti: il 3 e 4 ottobre, a Sant'Agata dei Goti (BN) e il 30 ottobre, a Roma, dove si terrà un incontro conclusivo e un banco d'assaggio dei migliori vini falanghina della produzione regionale.
Nella due-giorni di Sant'Agata, invece, si terranno incontri e degustazioni guidate a cura di sommeliers FISAR, prenotabili on line compilando l'apposito form sul sito ufficiale della Rassegna (prenota).
Nei giorni di Falanghina Felix, i ristoranti e gli agriturismo dell'intera regione proporranno un menu con pietanze in abbinamento ai vini falanghina.
A completare il cartello, il Premio Falanghina Felix e la realizzazione - nella sala del Palazzo Ducale in Piazza Castello - di due puntate della trasmissione televisiva Wine Bar.
Per informazioni, contattare la Segreteria Organizzativa: info@falanghinafelix.com
tel. 0824.300412
cell. 347.2960280
Referente: dott. Antonio Bruno.

lunedì 21 settembre 2009

Paglierino&Dorato: i colori della falanghina del Sannio

"Paglierino&Dorato": le tonalità cromatiche dei vini ottenuti da uve falanghina nel Sannio beneventano.
O forse meglio "Verdolino&Dorato", se si guardano alcune sfumature di colore, più o meno presenti in questi vini, a seconda della tipologia.
Ecco la cronaca dell'interessante laboratorio sensoriale che ha aperto l'ultima edizione di VinEstate a Torrecuso (BN).

sabato 19 settembre 2009

Cheese!

Cheeeeeeese!
No, non vi sto chiedendo di mettervi in posa per una foto-ricordo.
"Cheese", la rassegna europea del formaggio di qualità, ha aperto i battenti ieri 18 settembre a Bra (CN). Ma non preoccupatevi, cari formaggiofili! C'è ancora tempo per sorridere fino al 21 settembre.
Informazioni sul sito ufficiale della manifestazione http://cheese.slowfood.it/

giovedì 17 settembre 2009

Festival del Franciacorta

Il Festival del Franciacorta giunge alla sua decima edizione e festeggia ampliando la manifestazione e accogliendo il pubblico -dal 19 al 21 settembre prossimi - in due cornici d'eccellenza: Villa Lechi e Casa Marchetti di Montestrutto a Erbusco (BS).
In degustazione oltre 120 etichette di ben 62 cantine. E due eventi speciali: venerdì 18 settembre, alle ore 11, presso il Teatro della Casa Comunale, il convegno dal titolo "Con la qualità, fuori dalla crisi"; alle ore 21, presso Villa Longhi a Erbusco, il concerto di Mario Biondi.
Tutte le altre informazioni sul sito http://www.festivalfranciacorta.it/