giovedì 19 agosto 2010

Vino: musica e parole

Il vino che non dimenticherò mai lo posso descrivere con le parole di Alessandro Baricco in Novecento.

Non fate caso al contesto, nel libro lo scrittore "mette nero su bianco" lo stato d'animo della folla ammutolita dinanzi alle note di Jelly Roll Morton, l'inventore del jazz, durante la sfida musicale con Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il pianista del Virginian.


[omissis] "Senza sbagliare una nota, senza muovere un muscolo della faccia. Non era nemmeno musica: erano giochi di prestigio, era magia bella e buona. Era una meraviglia, non c'erano santi. Una meraviglia. La gente diede di matto. Strillavano e applaudivano, una cosa così non l'avevano mai vista. C'era un casino che sembrava Capodanno".

E poi, ancora, con le parole che lo scrittore utilizza per descrivere la reazione del pubblico, dopo l'esibizione di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento:

"Il pubblico si bevve tutto senza respirare. Tutto in apnea. Con gli occhi inchiodati sul piano e la bocca aperta, come dei perfetti imbecilli. Rimasero, così, in silenzio, completamente tronati"... [omissis]

martedì 17 agosto 2010

Tweets&photos about #aglianicodelvulture1 o #adv1

Degli assaggi di #aglianicodelvulture 1 o #adv1 che dir si voglia ne ho già parlato sul sito di Luciano Pignataro (leggi qui) con una cronaca dell'evento, "purtroppo" mutilata della puntatina a Matera con annessi e connessi.

Ma non dei tweets del prima, durante e dopo. Né di quelli dei vulturini e nemmeno di quelli degli #odv1 (orfani del vulture). 

La degustazione (foto di Hande Leimer - vinoroma.com)
Ce ne sono tre, in particolare (ma ce ne sarebbero parecchi altri ancora significativi), che mi riportano con la testa e con il cuore a quei giorni non ancora lontani, a quello che è stato e che forse sarà. Vado.

Il primo: "E nessuno mi aveva detto quanto la Basilicata fosse un posto di luce, terra, cielo. Uno di quelli da portare negli occhi e nel cuore". 
Così Jacopo Cossater, editor intravinico, sul suo blog Enoiche Illusioni (leggi qui).

L'altro: "Aglianico del Vulture, d’aria, di lava e di luce".
Questo, invece, l'esordio di Maria Grazia Melegari, all'esordio del suo bel post (leggi qui).

L'ultimo: "Molto distante eppure ho colto il profumo del Vulture: tu, il terroir, il calore delle persone... un seme piantato. Grande #adv1".
Questo il commento di Sara Artusa - un'#odv1 - su twitter.

Il pranzo nei vigneti di Sara Carbone (foto di Hande Leimer - vinoroma.com)
Per me, campano d'origini, è stata la prima volta nel Vulture. Mi domando come io non abbia mia trovato il tempo di percorrere quel centinaio di chilometri che separano la mia terra da questo bellissimo scorcio d'Italia.

E rifletto anche - rileggendo questo post di Filippo Ronco - sul come il web abbia cambiato, stia cambiando e cambierà ancora il mondo del vino; su quanto sia emozionante vivere nel proprio piccolo quel "lato B dell'enomondo".

Cosa rimane di questi giorni? Il "seme piantato", come dice - sopra - Sara Artusa. Gli incontri, gli amici vecchi e nuovi, il cuore pulsante di una terra che - l'avrò già detto - merita molto di più di quanto abbia finora avuto. E le tante foto (qui la raccolta di Hande Leimer) che hanno fissato le emozioni dei giorni, intensi, trascorsi nel Vulture.

L'uomo e la terra (foto di Gianluca Morino - @gianlucamorino)
E questa foto (appena sopra), semplice ma al tempo stesso emozionante: una mano, aperta e distesa, che tiene in grembo la terra, l'anima del Vulture, il terroir.

sabato 14 agosto 2010

L'undicesima fiera enologica di Taurasi si fa'...

Ricordate la querelle dello scorso anno sulla fiera di Taurasi (leggi qui)?!? 

Bene, fortunatamente quest'anno si farà. Che in realtà, poi, è pure già iniziata... e urge, quindi, un mea culpa per non avervi dato in tempo la notizia.


Rimangono le giornate di oggi 14 e domani 15 agosto per poter partecipare all'undicesima edizione che quest'anno ha come regione ospite la Puglia.

Non dico altro se non di consultare il programma direttamente qui. Per chi c'è, mi trovate lì domenica sera per il laboratorio di narrazione rurale a chiusura del ciclo sul Taurasi con un focus su quello del paese omonimo.





[foto tratta da www.prolocotaurasi.it]

giovedì 12 agosto 2010

#aglianicodelvulture1: le persone

Sono appena tornato a casa (quindi non a Milano...) dopo le "fatiche" di #aglianicodelvulture1 ed i giorni di vacanza trascorsi (offline o quasi) ad Otranto. Rimarrò qui nel mio Sannio giusto qualche giorno ché - mio malgrado - devo rientrare a Milano.

Avrei tante cose da scrivere sulla puntatina nel Vulture e lo farò certamente nei prossimi giorni. Per adesso voglio solo dire GRAZIE alle persone con cui l'ho condivisa.


In primis a Sara Carbone, per la magnifica ospitalità. E agli altri produttori: Basilisco, Camerlengo, Cantine del Notaio, Eleano, Elena Fucci, Eubea, Grifalco, Laluce, Macarico, Musto Carmelitano e Paternoster. A Giuseppe&Angela di Sapori dei Sassi.

A Vittorio Rusinà, vero trascinatore ed entusiasta esploratore di un terroir - quello vulturino - che merita molto più di quanto abbia finora ottenuto. 

A Chiara Giovoni per la #compilescion ufficiale e per le riflessioni sul profumo.

A tutti gli altri: Lucia Barzanò, Gianluca Morino, Alessandro Setti, Andrea Bezzecchi, Jacopo Cossater e consorte con gli amici perugini, Filippo Ronco e consorte, Hande Leimer e Theo, Maria Grazia Melegari e marito, Fabrizio Vicari, Carla Campus, Eugenio Simoni, Alessandro Morichetti, Federico Miniussi, Sandra Salerno e tutte le persone di cui ora non ricordo il nome ma che - con la loro presenza - hanno reso questo evento quello che è stato, e cioè qualcosa di paranormale.

mercoledì 4 agosto 2010

Il Montino 2006, Timorasso Colli Tortonesi DOC, La Colombera

di Alessandro Russo

Calda giornata di luglio, tutto è in movimento ma io trovo tranquillità e refrigerio per un pranzo in mezzo al verde. È la giornata giusta per dedicarsi a una degustazione speciale. Settembre scorso il mio amico Alessandro Marra mi ha regalato una bottiglia, dicendomi solamente: fammi sapere cosa ne pensi! Volutamente l’ho degustato solo oggi, per l’affinamento in bottiglia, e mi sono reso conto di essere in presenza di una vera chicca. Tutto è pronto, all’ombra del pergolato di uva stappo la bottiglia. Ho preparato come antipasto una quenelle di tonno nostrano con pomodorini secchi e crostino di pane ai capperi in salina. Manca solo un po' di musica, scelgo il meglio del grande Stevie Wonder. Verso il vino nel bicchiere mentre attacca Lately. Il vino è il Montino 2006 de “ la Colombera”, è il vino perfetto per dedicarsi una pausa nella frenetica estate.


La musica trilla sulle incantevoli note del pianoforte del maestro ed io porto al naso il vino dell’azienda di Elisa Semino e del padre Piercarlo; il vino porta il nome del casolare che un tempo era l’abitazione dei nonni di Elisa. Bello fin dal colore questo vino, di un giallo paglierino intenso in nuances oro. Chiudo gli occhi e inspiro voluttuosamente: al naso ricorda i migliori riesling renano con note di polvere da sparo, appena versato percepisco gli idrocarburi, la canfora, il talco, poi una leggera caramella inglese.. Passato un po’ di tempo nel bicchiere emerge il floreale, il fruttato come una dolce mela cotogna, con una sensazione calda e suadente in un complesso morbido ed elegante. Sorseggio, ed è subito un’ onda di morbidezza e freschezza che avvolge il palato in una carezza che vorresti non finisse mai. Incredibile intensità gustativa. È denso e piacevole, i 14 gr. di alcol non si percepiscono, un sorso tira l’altro. Si accompagna meravigliosamente a ciò che ho preparato con cura: i favolosi spaghetti di Gragnano “pastificio dei campi” con scampi e verdurine croccanti al profumo di lime, perfetto anche con la spolverata del pinolo tostato che decora il piatto. La Colombera è di corpo e pieno, si apre a meraviglia nel centro bocca, dove ritornano le note percepite al naso, con una buona spalla acida, in sottofondo emerge una leggera e piacevole nota di nocciola. Grande equilibrio sensoriale, magnifico il finale di bocca, dove il suo sapore rimane per minuti interminabili. Mi perdo nelle dolci note , abbandonandomi alle sensazioni, ad occhi chiusi, gustando il sapore delle emozioni che solo un grande vino sa dare.

Ringrazio Alessandro Marra, per avermi regalato questa bottiglia. E ringrazio anche l’azienda, che non sa di avermi dato, quest’oggi, un attimo di gioia purissima...

Sono che io ringrazio Alessandro, ché condividere queste paginette con un amico è bello, bello assai.

martedì 3 agosto 2010

Quelli che finalmente si parte per #aglianicodelvulture1

Bene, bene, bene. Il conto alla rovescia è quasi terminato: domani 4 agosto si parte alla volta di Melfi dove, ospiti di @saravinicarbone, ci aspettano - è proprio il caso di dirlo - tre giorni "vulcanici" per #aglianicodelvulture1.


Il programma (thanks to @tirebouchon e @saporideisassi) è molto, dico molto interessante.
Si comincia il 4 sera con la grigliata in campagna e la lambic live degustation a cura de La Compagnia dell'Acidità. L'indomani mattina, 5 agosto, degustazione alla cieca di 8 aglianico del vulture alla presenza dei produttori; a seguire, pranzo in campagna e visita alla cantina di Elena Fucci. In serata, cena all'Antica Osteria Marconi dello chef Francesco Rizzuti.
La giornata del 6 finirà prestino per me... Dopo la visita alla cantina Basilisco partirò, infatti, alla volta di Brindisi dove in tarda serata arriverà Alessia da Milano; insieme, poi, ancora più a Sud, nel Salento. Gli altri, invece, concluderanno la tre-giorni nel Vulture con la visita ai sassi di Matera, il laboratorio del pane e l'assaggio dei prodotti tipici lucani con @saporedeisassi prima della cena presso il ristorante Baccanti in compagnia di Franco Ventricelli.

Tanta roba, eh!? Seguici su twitter utilizzando l'hashtag #aglianicodelvulture1.
Stay tuned!

lunedì 2 agosto 2010

Vinalia: al via il 4 agosto la XVII edizione

L'ultima mia volta a Vinalia - che in verità è stata anche l'ultima, purtroppo - risale a due anni fa. Ricordo ancora l'aria che si respirava nelle stradine del centro storico attorno al maniero medievale e la coinvolgente esibizione di quel gruppetto di musici percussionisti itineranti.

Ahimè, non potrò andarci nemmeno quest'anno; e cosa che è peggio, proprio il 4 agosto sarò di passaggio nel mio amato Sannio diretto a Melfi per #aglianicodelvulture1. Ciò nonostante vi consiglio assolutamente una puntatina se siete in zona.


Avete tempo una settimana: si inizia il 4 e si finisce il 10 agosto. La rassegna enogastronomica promossa dal Circolo Viticoltori - giunta alla diciassettesima edizione - vuole promuovere i prodotti tipici e il territorio guardiense. Ricco il programma (leggi qui), che prevede degustazione di vini, oli, formaggi, salumi e funghi: tutto il meglio del Sannio.

Evento che sarà più sostenibile e punterà dritto alla cultura del rispetto per l’ambiente utilizzando solo stoviglie lavabili o in Mater-Bi (un prodotto biodegradabile costituito da amido di mais, di patate o di grano allo stato naturale).

Una buona idea, ad esempio, per trascorrere la serata del 10 agosto che coincide con l’evento nazionale “Calici di Stelle” promosso dall’associazione delle Città del Vino.

Per informazioni:
tel. 0824/864129 – 0824/817404

Sandro Tacinelli
ufficio stampa
cell. (+39) 339/2073143