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martedì 17 agosto 2010

Tweets&photos about #aglianicodelvulture1 o #adv1

Degli assaggi di #aglianicodelvulture 1 o #adv1 che dir si voglia ne ho già parlato sul sito di Luciano Pignataro (leggi qui) con una cronaca dell'evento, "purtroppo" mutilata della puntatina a Matera con annessi e connessi.

Ma non dei tweets del prima, durante e dopo. Né di quelli dei vulturini e nemmeno di quelli degli #odv1 (orfani del vulture). 

La degustazione (foto di Hande Leimer - vinoroma.com)
Ce ne sono tre, in particolare (ma ce ne sarebbero parecchi altri ancora significativi), che mi riportano con la testa e con il cuore a quei giorni non ancora lontani, a quello che è stato e che forse sarà. Vado.

Il primo: "E nessuno mi aveva detto quanto la Basilicata fosse un posto di luce, terra, cielo. Uno di quelli da portare negli occhi e nel cuore". 
Così Jacopo Cossater, editor intravinico, sul suo blog Enoiche Illusioni (leggi qui).

L'altro: "Aglianico del Vulture, d’aria, di lava e di luce".
Questo, invece, l'esordio di Maria Grazia Melegari, all'esordio del suo bel post (leggi qui).

L'ultimo: "Molto distante eppure ho colto il profumo del Vulture: tu, il terroir, il calore delle persone... un seme piantato. Grande #adv1".
Questo il commento di Sara Artusa - un'#odv1 - su twitter.

Il pranzo nei vigneti di Sara Carbone (foto di Hande Leimer - vinoroma.com)
Per me, campano d'origini, è stata la prima volta nel Vulture. Mi domando come io non abbia mia trovato il tempo di percorrere quel centinaio di chilometri che separano la mia terra da questo bellissimo scorcio d'Italia.

E rifletto anche - rileggendo questo post di Filippo Ronco - sul come il web abbia cambiato, stia cambiando e cambierà ancora il mondo del vino; su quanto sia emozionante vivere nel proprio piccolo quel "lato B dell'enomondo".

Cosa rimane di questi giorni? Il "seme piantato", come dice - sopra - Sara Artusa. Gli incontri, gli amici vecchi e nuovi, il cuore pulsante di una terra che - l'avrò già detto - merita molto di più di quanto abbia finora avuto. E le tante foto (qui la raccolta di Hande Leimer) che hanno fissato le emozioni dei giorni, intensi, trascorsi nel Vulture.

L'uomo e la terra (foto di Gianluca Morino - @gianlucamorino)
E questa foto (appena sopra), semplice ma al tempo stesso emozionante: una mano, aperta e distesa, che tiene in grembo la terra, l'anima del Vulture, il terroir.

giovedì 12 agosto 2010

#aglianicodelvulture1: le persone

Sono appena tornato a casa (quindi non a Milano...) dopo le "fatiche" di #aglianicodelvulture1 ed i giorni di vacanza trascorsi (offline o quasi) ad Otranto. Rimarrò qui nel mio Sannio giusto qualche giorno ché - mio malgrado - devo rientrare a Milano.

Avrei tante cose da scrivere sulla puntatina nel Vulture e lo farò certamente nei prossimi giorni. Per adesso voglio solo dire GRAZIE alle persone con cui l'ho condivisa.


In primis a Sara Carbone, per la magnifica ospitalità. E agli altri produttori: Basilisco, Camerlengo, Cantine del Notaio, Eleano, Elena Fucci, Eubea, Grifalco, Laluce, Macarico, Musto Carmelitano e PaternosterA Giuseppe&Angela di Sapori dei Sassi.

A Vittorio Rusinà, vero trascinatore ed entusiasta esploratore di un terroir - quello vulturino - che merita molto più di quanto abbia finora ottenuto. 

A Chiara Giovoni per la #compilescion ufficiale e per le riflessioni sul profumo.

A tutti gli altri: Lucia Barzanò, Gianluca Morino, Alessandro Setti, Andrea Bezzecchi, Jacopo Cossater e consorte con gli amici perugini, Filippo Ronco e consorteHande Leimer e Theo, Maria Grazia Melegari e marito, Fabrizio Vicari, Carla Campus, Eugenio Simoni, Alessandro Morichetti, Federico MiniussiSandra Salerno e tutte le persone di cui ora non ricordo il nome ma che - con la loro presenza - hanno reso questo evento quello che è stato, e cioè qualcosa di paranormale.

martedì 3 agosto 2010

Quelli che finalmente si parte per #aglianicodelvulture1

Bene, bene, bene. Il conto alla rovescia è quasi terminato: domani 4 agosto si parte alla volta di Melfi dove, ospiti di @saravinicarbone, ci aspettano - è proprio il caso di dirlo - tre giorni "vulcanici" per #aglianicodelvulture1.


Il programma (thanks to @tirebouchon@saporideisassi) è molto, dico molto interessante.
Si comincia il 4 sera con la grigliata in campagna e la lambic live degustation a cura de La Compagnia dell'Acidità. L'indomani mattina, 5 agosto, degustazione alla cieca di 8 aglianico del vulture alla presenza dei produttori; a seguire, pranzo in campagna e visita alla cantina di Elena Fucci. In serata, cena all'Antica Osteria Marconi dello chef Francesco Rizzuti.
La giornata del 6 finirà prestino per me... Dopo la visita alla cantina Basilisco partirò, infatti, alla volta di Brindisi dove in tarda serata arriverà Alessia da Milano; insieme, poi, ancora più a Sud, nel Salento. Gli altri, invece, concluderanno la tre-giorni nel Vulture con la visita ai sassi di Matera, il laboratorio del pane e l'assaggio dei prodotti tipici lucani con @saporedeisassi prima della cena presso il ristorante Baccanti in compagnia di Franco Ventricelli.

Tanta roba, eh!? Seguici su twitter utilizzando l'hashtag #aglianicodelvulture1.
Stay tuned!