martedì 26 ottobre 2010

Il futuro dell'Associazione Italiana Sommeliers: le elezioni di domani 27 ottobre

I tempi sono strettissimi perchè ormai è quasi già domani, giorno delle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell'Associazione Italiana Sommeliers. Ciò nonostante, ritengo sia giusto parlarne.

Nella mail con cui mi inviava il programma della sua lista con l'indicazione dei nominativi dei candidati (questi ultimi tralasciati da "Noi per Ais" che mi aveva inviato solo il programma), l'attuale Vice Presidente nazionale e candidato Presidente di "Facciamo Squadra" Antonello Maietta diceva di aver già dato la disponibilità a un confronto con il candidato Presidente di "Noi per Ais" che, però, non sarebbe mai stato indicato.

La questione ha un certo rilievo nella misura in cui la persona che dall'esterno parrebbe essere il leader della lista "Noi per Ais", e cioè quel Marco Aldegheri con cui anche io avevo comunicato in posta elettronica, non potrà mai - nel caso - rivestire tale importante carica sociale, non essendo lui un sommelier professionista. L'art. 6 dello Statuto, infatti, prevede che "la Giunta Esecutiva Nazionale è costituita da 9 componenti", tra i quali il "Presidente, che assume anche la Presidenza dell'AIS, scelto tra i sommeliers professionisti, rieleggibile consecutivamente per una sola volta".

Sarebbe, perciò, utile - credo - conoscere anche il nominativo del Candidato Presidente dell'altro schieramento nell'ottica di dare a entrambi, se queste paginette e sempre che lo riterranno opportuno, lo stesso spazio prima delle elezioni.

domenica 24 ottobre 2010

Il futuro dell'Associazione Italiana Sommeliers: le elezioni del 27 ottobre - aggiornamento

Ricevo da Antonello Maietta, Vice Presidente nazionale uscente, e pubblico ben volentieri - per completezza d'informazione - la lettera aperta ai soci con tanto di programma e indicazione dei nominativi dei candidati.

sabato 23 ottobre 2010

Il futuro dell'Associazione Italiana Sommeliers: le elezioni del 27 ottobre

Ebbene sì. Anche io sono un sommelier dell'AIS e sarò chiamato a votare il prossimo 27 ottobre per il rinnovo del Consiglio Nazionale e del Collegio dei Revisori dei Conti.

Detto che nel seggio di Milano la votazione sarà allietata da un banco d'assaggio che si preannuncia interessante sul Barolo di Serralunga d'Alba (leggi qui), si fronteggeranno due schieramenti: il primo capeggiato da Antonello Maietta, Vice Presidente Nazionale uscente (che tra l'altro è stato il mio commissario all'esame orale) e il secondo, invece, guidato da Marco Aldegheri della delegazione regionale veneta.

Se ho deciso di parlarne su queste paginette è stato soprattutto perchè ho molto apprezzato la mial inviatami da Marco Aldegheri (che non conosco personalmente) su invito di un'amica in comune in cui veniva esposto il programma della sua lista e, allo stesso tempo, anche quello dell'altro schieramento.

Qui il programma della lista "Facciamo Squadra" di Antonello Maietta

Qui il programma di "Noi_per_Ais" di Marco Aldegheri


Per chi voterò io?!?
Bè, lo sapete... il voto è libero e segreto! ;-)

martedì 19 ottobre 2010

Twitter, #tutor e... #fianofordummies

Il mondo di twitter è sempre in fermento ed è popolato di gente dinamica, piena di idee e - soprattutto - interessante e simpatica. Anche dal vivo.

Prendete, per esempio, la trovata geniale di Vittorio Rusinà aka @tirebouchon: trovare un #tutor per ogni vitigno così da stimolare la conoscenza e rafforzare al tempo stesso la comunicazione dei vini ottenuti dalle uve del nostro amato Stivale e di tutto il mondo.
Tutor è di origine latina, significa colui che difende, che sostiene… In questo caso specifico su Twitter: un vitigno, un vino, un terroir. Una persona reale a cui tutti possono rivolgersi per avere consigli, indicazioni… ma anche qualcuno che studia e approfondisce per poi condividere con gli amici di Twitter. Non necessariamente un esperto ma certamente un appassionato, un #tutor.
Un vino, un terroir possono avere più tutor e così una persona può essere tutor di diversi vini e terroir.
Vini, vitigni, terroir di tutto il mondo. #tutor di tutto il mondo.
Come hashtag su Twitter io consiglio #tutor o #nomevitigno+tutor.
La risposta del mondo del web non si è fatta attendere ed è stata assolutamente positiva tanto da portare in breve a un primo elenco (potete leggerlo qui) di appassionati, bloggers e operatori che si sono proposti come #tutors dell'uno o dell'altro vitigno.


E così, mentre a Torino sta per iniziare il Salone del Gusto, Massimo D'Alma aka @massimodalma ed io (@stralcidivite) - che poi saremmo due tra i #tutors del fiano - abbiamo pensato di tentare insieme, per gioco, un primo approccio. Tutto ciò grazie all'indispensabile contributo di @tirebouchon e alla grande disponibilità di Stato Liquido aka @statoliquido (che ci ospiterà nel suo shop di via Accademia Albertina nr. 36 a  Torino).

Quando? Il 22 ottobre, alle 20.30. Ci vediamo lì, per chi vuole. Intanto, gustatevi il clip dell'anteprima di #fianofordummies (questo il nome scelto per l'evento). Utilizzando l'hashtag su twitter (#fianofordummies) troverete tutto ciò che vi interessa.

Che poi, a dirla tutta, Stato Liquido sarà uno dei due locali torinesi [l'altro è il Bordò di via Palazzo di Città nr. 19, lì vi aspetteranno la proprietaria Chiara Bordonaro aka @bordonarochiara e l'amica Sandra Salerno aka @toccodizenzero] dove, nei giorni del Salone del Gusto, si svolgerà #wiandfi: ovvero beer/food/wine bloggers meeting points. Maggiori informazioni qui.

lunedì 18 ottobre 2010

Dolce moscato di Pantelleria

Il racconto della puntatina di Alessio D'Alberto sull'isola siciliana famosa per i capperi e per il Passito.

Recentemente sono stato sull'isola di Pantelleria, qualche giorno di premio dopo una stagione estiva non facile. Bellissima. Ma forse la parola è magica. Un impatto fortissimo all'arrivo sceso dall'aereo ha scosso il mio equilibrio. Ero stato consigliato da un gran contadino nonchè vignaiolo quale Walter Massa di andare a conoscere Salvatore Ferrandes, produttore di passito e dei famosi capperi panteschi.

L'isola di Pantelleria
La mia compagna di viaggio ed io abbiamo deciso di visitare l'isola con un mehari di non pochi anni. Dopo aver girato l'isola in lungo e in largo, affamati, verso le quattro del pomeriggio capitiamo a Tracino. Accolti da una gentilissima famiglia di ristoratori che accetta con gioia di rinfocillarci, veniamo a conoscenza che Salvatore, definito da Walter "grandissimo" produttore, abita a pochi centinaia di metri dalla piazza e da quelle vallate dove lo zibibbo si perde a vista d'occhio. Cerchiamo la casa ma lui non c'è così gli lasciamo un biglietto con il nostro numero. Era fine settembre ed è un periodo delicato per i contadini panteschi poichè l'uva sta appassendo sui graticci e il tempo è maligno (piove).

Due giorni dopo ci chiama la moglie e fissiamo un appuntamento. Non stavo più nella pelle. Sarà magico anche questo Salvatore? Si, lo è. Ma soprattutto "pulito". E fa un passito che così non ne ho mai bevuti...

Alessio D'Alberto con Salvatore Ferrandes
Figlio di contadini, sentirlo parlare della sua vita rurale è un piacere anche se dalle sue parole si percepisce una malinconica tristezza per come l'isola si sia trasformata negli ultimi decenni diventando sempre più meta turistica e abbandonando l'agricoltura. «E' difficile per me spiegare che rapporto ho con la mia terra», dice Salvatore, quasi a farci intendere che invece è per noi cittadini la difficoltà nel capire e spiega: «Cinquant'anni fa tutti qui erano contadini, pochi i pescatori, perchè il mare è difficile e spesso pericoloso. Sono cresciuto in un borgo dove tutti ci si conosce e ci si da una mano, anche solo scambiandosi idee sul come coltivare o costruire i terrazzamenti per proteggere le uve dal vento e le altre coltivazioni. Ora tutto questo sta scomparendo» e poi «la mia generazione, figlia del dopoguerra, non ha voluto continuare l'attività paterna ingolosita dalla necessità di bisogni indotti dalla nostra società: io sono uno dei pochi».

Intanto sorseggiavo il suo Passito di Pantelleria doc 2006 (campione ancora di vasca): sublime, pulito, franco. Sembrava di bere un succo di frutta all'uva passa. Poesia per il palato. Mentre Salvatore parlava, sembrava di rivivere la vita dei borghi e dei campi, di quando le olive servivano anche per dare luce oltre che per condire la semplice insalata pantesca.

Il Passito di Pantelleria 2005
Che personaggio. Aveva ragione Walter. Un grandissimo produttore, con soli due ettari di vigneto e con la moglie Domenica che alleva i capperi. Ma torniamo al bicchiere (il terzo...): il colore è ambrato con sfumature d'oro intenso, lucente, brillante. Al naso ecco l'uva passa, i fichi secchi, il mare, la marmellata di albicocche e poi la beva: uva passa, su tutto, con la conferma delle sensazioni olfattive ad accompagnarla, intenso e persistente e con mineralità e acidità degne di un gran gran passito dell'isola.

I vigneti si trovano a Mueggen, una piccola zona particolarmente vocata sotto la Montagna Grande. Purtroppo a causa del grande lavoro non abbiamo potuto visitare nè le vigne nè l'antico dammuso in cui Salvatore vinifica. Un buon motivo - questo - per tornare...

giovedì 14 ottobre 2010

Franco Ziliani presenta il Barbaresco a Milano

Non ho avuto tempo di pubblicarlo prima...

Sarà dedicato al Barbaresco l'incontro organizzato dalla delegazione ONAV di Milano per giovedì 14 ottobre (inizio ore 21).

A condurre la serata presso la sede della delegazione (Milano, via Termopili nr. 12) sarà il giornalista Franco Ziliani che illustrerà il territorio e guiderà la degustazione di alcuni tra i piu interessanti crus del territorio del Barbaresco.

I crus del Barbaresco
Questi i vini scelti dall'esperto giornalista e wine-blogger:
Barbaresco Cortese Rabaja 2007
Barbaresco Castello di Neive Cru’ S.Stefano 2007
Barbaresco Bruno Giacosa Asili 2007
Barbaresco Pio Cesare 2006
Barbaresco Rizzi Boito 2006
Barbaresco La Contea Ripa Sorita 2006
Barbaresco Produttori del Barbaresco 2005
Barbaresco Cascina delle Rose Rio Sordo 2003

Contributo di partecipazione € 25 (per i soci) - € 35 (per i non soci).

Informazioni e prenotazioni:
delegato Vito Intini (cell. 335/5358981)
vice delegato Cinzia Trulli (cell. 334/6782041)

mercoledì 13 ottobre 2010

Un'isola di vino nel quartiere cinese

Milano, via Paolo Sarpi. Te le trovi inaspettatamente sulla destra, arrivando dal Cimitero Monumentale. Sono l'ultima isola - appunto - di un quartiere che è italiano solo nello scheletro e che ormai ha assorbito un certo way of life orientaleggiante.

All'interno delle Cantine Isola con @toccodizenzero e @tartetatin (foto di @cromobox)
Entri e ti sembra di tornare indietro di una ventina d'anni almeno, anche qualcuno in più se pensi che quel posto è lì da una vita. Un'intera parete di vini e prezzi e poesie scritti da un pennarello nero-blu in una calligrafia nervosa, sempre uguale ma irregolare, che si vede bene viene da un unico pugno; una lettera su carta intestata del Domaine Romanée-Conti - sì, capito bene - datata tipo 1989, anno di una verticale  passata alla storia. Un bancone di legno scuro massiccio, pane e olio, pane e acciughe, verdure crude, ricotta salata  e bicchieri di vetro, riempiti di rosso e di bianco, di rosso e di bianco, di bolle - Cosa avete alla mescita?, lei cosa desidera?.

Poche sedioline impagliate, il chiacchiericcio della gente di tutti i tipi e di tutte le età, ospiti di passaggio e habituè che si conoscono per nome - buonasera, cosa posso offrirti?, no no, niente grazie passavo per un saluto, stasera non c'è tuo marito?

Alle sette di sera, d'inverno come d'estate, è tutto un fitto via vai. Dentro e fuori, a ridosso della piccola vetrina tappezzata di foto ingallite di volti noti passati di lì. Puoi bere e mangiucchiare e chiacchierare, puoi anche passare tutto il tempo a perderti in quell'enorme quantità di etichette come in una vecchia biblioteca di volumi rari.

Io alle Cantine Isola
Puoi bere alla mescita. Oppure puoi comprare una bottiglia con gli amici. Come mercoledì scorso, prima di #cinese1, insieme agli amici twitteri in trasferta da Torino. Era un po' che non ci andavo, troppo. Non passerà molto prima che ci tornerò.

Ah, sì. Cantine Isola.



Special thanks to:
- Roberto aka @cromobox per la prima foto: tutte le altre (compreso #cinese1) potete vederle qui;
- le altre due mani che hanno ispirato il post.